Curricolo d'Istituto

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Anno scolastico 2017/2018

CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO AGGIORNATO

 

Premessa

 


ANNO SCOLASTICO 2015/2016

CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO

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ANNO SCOLASTICO 2014/2015

CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO

 

 

Premessa

SCUOLA INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

 

ANNO SCOLASTICO 2013-2014

 

Premessa

Nell’elaborazione e rivisitazione della progettazione curricolare di Circolo per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, i docenti hanno preso atto dei più recenti documenti ministeriali emanati, in particolare il DPR 20 marzo 2009, n.89: Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto – legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 per dare seguito al percorso avviato negli anni scorsi, ossia continuare a sperimentare sul campo, ad integrare e valutare le “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione”.

Le Nuove Indicazioni restano un testo aperto che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. Il curricolo rappresenta il fulcro dell’azione educativa e didattica. Tale principio è ripreso in tutti provvedimenti ministeriali degli ultimi anni, in particolare nel documento “Cultura-Scuola-Persona”; in esso si afferma che “Il cuore del P.O.F. è il Curricolo che è predisposto dai docenti nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli posti dalle Indicazioni: la sua elaborazione è il terreno su cui si misura concretamente la capacità progettuale di ogni scuola. Indicazioni nazionali e scelte contestualizzate della scuola si fondono in unico progetto. Così inteso, il curricolo costituisce un mosaico dal disegno unitario eppure articolato risultato dall’integrazione delle esigenze che ogni scuola ha saputo far emergere nel dialogo con la propria realtà di appartenenza e le richieste che, attraverso le Indicazioni, la comunità nazionale esprime”. Nel presente documento, ipotesi di programmazione curricolare per entrambi gli ordini di scuola del 2° Circolo, confluiscono riflessioni di diversa matrice: la lettura critica ed approfondita delle Indicazioni, la lettura della legge n. 169/2008 che regola l’attivazione della sperimentazione relativa ai percorsi innovativi di “Cittadinanza e Costituzione” nonché il DPR 20 Marzo 2009 N° 89, l’analisi territoriale in cui si opera, risultato di un lavoro di confronto dell’esperienza reale dei docenti maturata nei diversi plessi scolastici.

Il documento si propone non come punto di arrivo, bensì come apertura di un percorso di ricerca che contribuisca concretamente al potenziamento della qualità dell’offerta formativa.

La progettazione curricolare redatta è articolata in modo da riportare i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti al termine della Scuola dell’Infanzia per ciascun campo di esperienza e al termine della Scuola Primaria per ciascuna disciplina di studio. Sono stati definiti in modo preciso gli obiettivi di apprendimento per ciascuna classe della Scuola Primaria e per ognuna delle tre fasce di età dei bambini della Scuola dell’Infanzia.

L’insegnamento della Religione Cattolica è disciplinata dagli accordi concordati attualmente in vigore. Per quanto riguarda l’insegnamento della lingua straniera nelle classi quarte e quinte, gli obiettivi di apprendimento sono stati definiti tenendo conto del programma previsto dal “TRINITY “, per il quale gli alunni delle classi menzionate sosterranno, con esperti esterni di madrelingua, un esame finalizzato alla certificazione delle competenze.

Parte integrante di tale progettazione sono gli obiettivi previsti nell’ambito del  urricolo locale che sotto il nome di “Ricerca territoriale” costituisce da tre anni altra disciplina di studio, nonché quelli relativi a Cittadinanza e Costituzione.

In sede di programmazione didattica collegiale di plesso/classe verranno poi individuate le attività relative agli obiettivi prescelti, tempi, impostazioni metodologiche integrando il curricolo elaborato con i progetti che il CD avrà approvato.

Ciascun docente all’interno del complesso quadro delle procedure didattiche a sua disposizione e rifacendosi al P.O.F. sceglierà le strategie e gli strumenti che meglio si prestano ad assicurare il raggiungimento delle competenze previste, nel rispetto delle diversità individuali.

 

Curricolo obbligatorio

Classe Prima
Classe Seconda
Classe Terza
Classe Quarta
Classe Quinta

Curricolo locale

Classe Prima
Classe Seconda
Classe Terza
Classe Quarta
Classe Quinta

 

 

 

 

 


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